{"id":47,"date":"2021-05-01T00:05:36","date_gmt":"2021-05-01T00:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/lmshsisters.com\/?page_id=47"},"modified":"2026-04-11T02:15:39","modified_gmt":"2026-04-11T02:15:39","slug":"la-fondatrice","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lmshsisters.com\/it_it\/la-fondatrice\/","title":{"rendered":"La Fondatrice"},"content":{"rendered":"\r\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\r\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis: 33.33%;\">\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lmshsisters.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/LMSH-SISTERS-mo.-foundress.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis: 66.66%;\">\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elisa, nome di battesimo di Madre Clotilde Gigli, nacque il 18 gennaio 1872. Crescendo, la piccola Elisa si trov\u00f2 in mezzo a una vivace maggioranza di fratelli, in una casa rumorosa e gioiosa, ma la zia e lo zio che erano senza figli avevano un certo debole per la nipote e la portarono con loro con il permesso dei suoi genitori. \u00c8 cresciuta bella, felice, forte e bene. Nella scuola delle Suore di San Giuseppe pass\u00f2 a pieni voti. Il primo biografo Giulio Melani, che in seguito ebbe una grande importanza nel futuro di Elisa e che le sorelle consideravano come il co-fondatore, scrisse:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Era cos\u00ec intelligente e dedita ai suoi studi che mentre era a scuola.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu una delle prime tra le sue compagne. Allo stesso modo la sua piet\u00e0 e<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La devozione \u00e8 stata molto intensa ed edificante. Aveva un carattere vivace ed era<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aperta nella sua relazione, ma dotata di forte fede e delicata modestia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non desiderava nient&#8217;altro che la chiesa, gli studi e il lavoro&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pensieri di suo zio non coincidevano con quelli della nipote. Da questo momento Elisa inizia a coltivare un sogno diverso e pi\u00f9 grande, quello di consacrare la sua vita a Dio, quello di vivere totalmente dedicato a Lui e quello di servirlo in mezzo ai suoi vicini pi\u00f9 bisognosi. &#8220;Il 17 aprile 1890, all&#8217;et\u00e0 di 18 anni, Elisa viene accettata come postulante nella Casa dell&#8217;Istituto a Firenze.&#8221; Elisa era profondamente innamorata di Dio, era totalmente dedita a Colui che si manifestava a lei con il suo volto umano e nel Cuore amorevole di Ges\u00f9. Di conseguenza il nome di Ges\u00f9 far\u00e0 pi\u00f9 movimento del suo cuore. Questo si manifesta chiaramente in alcune sue lettere che dicono &#8220;chi ama Ges\u00f9 vola ma non cammina verso chi ama Ges\u00f9 ed \u00e8 con Ges\u00f9 e fa tutto per Ges\u00f9 niente \u00e8 difficile, niente \u00e8 faticoso. Lei \u00e8 sempre in beatitudine&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il 21 giugno 1981, poco pi\u00f9 di un anno dopo il suo ingresso in convento, Elisa celebr\u00f2 la sua vestizione di religiosa&#8221;. L&#8217;abito diventa segno della sua piena appartenenza a Dio e all&#8217;istituto religioso. Il giorno della sua vestizioneElisa prende il suo nuovo nome di Clotilde Gigli, che indica la sua nuova identit\u00e0. Inizia cos\u00ec il suo anno di noviziato. &#8220;Dopo il Noviziato, il 24 giugno 1892, emette i voti attraverso i quali si impegna a vivere in povert\u00e0 e obbedienza per amore di Dio&#8221;.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 i superiori trovarono la sua sufficienza adatta e matura per la vita missionaria, fu inviata in Tunisia per prestare i suoi servizi all&#8217;ospedale. Ha portato avanti le sue responsabilit\u00e0 e i suoi doveri nel modo pi\u00f9 possibile. I malati si sentivano rassicurati e confortati dalla sua presenza e dal suo servizio. Purtroppo alcuni problemi di salute permisero a suor Clotilde Gigli di trasferirsi ad Empoli. La sua vita crebbe in un rinnovato e continuato, &#8220;eccomi Signore&#8221;. Poi \u00e8 stata mandata a Malta e ha gestito un conservatorio per le ragazze locali e aristocratiche. Sempre per problemi di salute fu trasferita ad Empoli.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la forza della sua fede, la morte dei suoi genitori fer\u00ec profondamente il suo cuore. Tuttavia questa sofferenza non la rinchiudeva nel suo guscio. La sua costante attenzione a Dio sosteneva la sua vigilanza, attenta agli avvenimenti, che andavano oltre i suoi problemi personali. Fu durante la meditazione di una notte trascorsa in preghiera e assistenza, presso il padre morente, che ebbe l&#8217;idea di chiedere ai suoi superiori di aprire una casa ad Antignano dove, oltre all&#8217;educazione dei bambini e dei giovani, l&#8217;istituto potesse avere una casa vicino al mare.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1910 Antignano era un paese dove per lo pi\u00f9 erano poveri. La disoccupazione era dilagante e le donne erano costrette a fare servizi domestici alla classe superiore della societ\u00e0 per aiutare la loro famiglia. La povert\u00e0 era grande. Mancava qualsiasi assistenza sociale. Ovviamente quelli che hanno sofferto di pi\u00f9 in tale situazione sono stati i bambini. Questa era la situazione in cui le suore dell&#8217;Istituto di San Giuseppe dell&#8217;Apparizione erano arrivate ad Antignano.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1915 le giovani donne chiesero di essere accolte nella comunit\u00e0 e con il permesso del Vescovo anche la vestizione fu fatta. Aumentano di numero e di qualit\u00e0 dell&#8217;apostolato. Purtroppo ricevono l&#8217;ordine di sciogliere la comunit\u00e0 e di ridurre le suore al luogo laico. L&#8217;ordine ricevuto fu come una gelida notte di primavera. Anche se Suor Clotilde Gigli non aveva intenzione di continuare con l&#8217;Istituto a un costo, voleva che fosse fatta la volont\u00e0 di Dio. Il Vescovo stesso fu distribuito e cerc\u00f2 possibili strade. Non potendo approvare le costituzioni, consigli\u00f2 alle suore di trasformarle in regole di vita. Le nuove costituzioni furono in gran parte ispirate a quelle dell&#8217;Istituto di San Giuseppe dell&#8217;Apparizione che era arrivato ad Antignano. Hanno aperto l&#8217;asilo nido e poco dopo hanno iniziato con l&#8217;istituto tecnico per i giovani, i catechisti, il centro ricreativo per i giovani, il servizio alla chiesa e la cura ai malati. Era incredibile quello che questo piccolo gruppo di quattro sorelle poteva fare. Dopo aver perso Sr. Elena che era la superiora, la situazione \u00e8 diventata incredibilmente assurda.Sr. Blandina assume la responsabilit\u00e0 di superiora. Tuttavia, dopo un breve periodo di tranquillit\u00e0 Blandina ha iniziato a mostrare il suo vero s\u00e9. Divenne intollerabile con le ragazze, residenti nell&#8217;orfanotrofio e quelle dell&#8217;istituto tecnico. D&#8217;altra parte ha iniziato a far pagare tariffe mensili che erano al di l\u00e0 delle risorse della popolazione locale per scoraggiare le famiglie che mandano i loro figli al centro. Vuole che la casa sia una residenza per turisti estivi, che richiede meno lavoro e alto reddito. Clotilde e due sorelle erano confuse: &#8220;\u00c8 questa la volont\u00e0 di Dio o lei ascolter\u00e0 e risponder\u00e0 ai bisogni della gente, dei poveri e dei bambini?&#8221; La risposta da Marsiglia fu che le sorelle dovevano lasciare Antignano. Sebbene il vescovo e il parroco abbiano pregato i superiori di Marsiglia, la risposta \u00e8 stata che se le suore fossero rimaste, dovevano chiedere la dispensa canonica dei loro voti da Roma e restituire l&#8217;abito dell&#8217;Istituto. Suor Clotilde, Agata e Gonzaga rimasero ad Antignano con la benedizione del Vescovo. Nell&#8217;atteggiamento di suor Clotilde c&#8217;era un desiderio coraggioso di aggrapparsi a Dio e una forte volont\u00e0 di obbedire a Colui al quale chiedeva forza irraggiungibile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono state molte le giovani che hanno chiesto di essere accolte nel nuovo Istituto di Antignano. Nel 1918 la comunit\u00e0 pass\u00f2 da tre a quattordici. C&#8217;era una forza misteriosa che li attraeva. Sembra che questo fosse il modo in cui Dio voleva manifestare la sua predizione per l&#8217;Istituto che era stato cos\u00ec tanto messo in discussione. Dopo un lungo periodo di preghiera Madre Clotilde e un&#8217;altra suora progettarono di andare a Roma con P. Ducceschi. Il risultato fu positivo, il 23 giugno 1922 Mons. Giovanni Piccoini eman\u00f2 un &#8220;decreto&#8221; di conferma e fondazione della nuova Congregazione dei Piccoli Missionari del Sacro Cuore. Era necessario ricominciare da capo. Dopo un ritiro spirituale, hanno rinnovato e convalidato la loro professione religiosa al Vescovo. Con la presidenza del Vescovo, del suo segretario e del Parroco, le suore hanno eletto la Superiora Generale, la Vicaress, le Consigliere, la Maestra delle Novizie e l&#8217;Economa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ama veramente Dio \u00e8 immerso nella sua vita ad un livello molto speciale. Sembra che il cuore e la mente di Madre Clotilde Gigli siano stati sollevati anche se i suoi piedi sono rimasti saldamente sulla terra dove ha affrontato le realt\u00e0 del mondo. Era una donna che portava sulle spalle il legno della croce. Nonostante il buon umorismo con cui copriva le sue sofferenze e promuoveva intorno alla sua gioia e felicit\u00e0; Nonostante il suo sorriso radioso che mostrava bont\u00e0, soffriva continuamente. A poco a poco la sua salute si stava deteriorando. Aveva assimilato la passione di Cristo. L&#8217;11 marzo 1928 raggiunse il suo amato Signore.<\/p>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elisa, nome di battesimo di Madre Clotilde Gigli, nacque il 18 gennaio 1872. 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